Deposito di giocattoli in fiamme: evacuati due palazzi, persone intossicate


Una colonna nera di fumo squarcia il cielo di Bagnoli, il quartiere della periferia occidentale di Napoli, che insieme a Fuorigrotta forma la decima municipalità del capoluogo campano. Un incendio di vaste dimensioni è divampato nella mattinata di mercoledì 24 luglio nel deposito della ditta di giocattoli Gerardi & Fortuna in via Caduti di Nassiriya.

L’odore acre generato dalla plastica in fiamme è molto forte.
Le fiamme si sono propagate nel giro di pochissimi minuti e la grande colonna di fumo, alta più di trenta metri, è visibile anche da lontana. Sono stati i cittadini che abitano nella zona a dare l’allarme fermando una pattuglia di carabinieri. Sul posto, poco dopo le sei del mattino, sono intervenute anche quattro squadre dei vigili del fuoco. I pompieri si trovano ancora sul posto e stanno lavorando per domare l’incendio. (Continua a leggere dopo la foto)




Intanto, per precauzione, sono state evacuate anche due palazzine adiacenti al deposito devastato dalle fiamme. Secondo quanto riportano i quotidiani locali ci sono feriti, ma alcuni intossicati che sono stati medicati sul posto dal personale del 118, che è intervenuto con le ambulanze. Dopo lo spegnimento del rogo sarà la volta delle indagini, per appurare l’eventuale origine dolosa. Gli sfollati, un centinaio circa, sono stati accolti dalla parrocchia Sacri Cuori di Gesù e Maria. (Continua a leggere dopo la foto)



Ovviamente quando la situazione sarà tranquilla e il deposito messo in sicurezza, verrà aperto un fascicolo per capire le cause di questo incendio e se ci sono responsabili. Lo scorso gennaio era morto all’età di 83 anni Vito Gerardi, fondatore e proprietario della nota catena di negozi specializzati nella vendita di giocattoli. La scorsa settimana un vasto incendio è stato appiccato all’interno della Kyoto Animation, in Giappone, uno dei più famosi studi di produzione di anime e manga. (Continua a leggere dopo la foto)



 

È stato un uomo di 41 anni a causare l’incendio. Una volta dentro gli uffici, ha urlato “ora morite!”, ha lanciato gasolio o un altro tipo di accelerante liquido non identificato, e ha fatto una strage. Anche lui ferito gravemente, è stato poi arrestato e sarà interrogato in ospedale. Non sono chiare le ragioni del gesto. Alcuni testimoni del quartiere hanno detto di aver sentito gridare: “Andate all’inferno”, altri parlano di colpi provenienti dall’edificio. Un boato, le finestre che esplodevano. 33 persone sono morte.

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